Educazione sessuale per bambini dai 3 ai 6 anni: tutti i consigli

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Crescere un bambino serenamente e in modo consapevole significa anche fornirgli una buona educazione sessuale. Parlare di sesso ai bambini è spesso considerato un grande tabù: in realtà è consigliato cominciare fin dai primissimi anni di vita, ovviamente utilizzando un linguaggio semplice, onesto e adatto all’età.

Offrire ai nostri figli informazioni corrette e sicure li aiuta a crescere più consapevoli, rispettosi e in grado di vivere con serenità il proprio corpo e le relazioni.

Se l’educazione affettiva a due anni passa dall’insegnare l’importanza dei confini ai più piccoli al nome corretto delle parti intime, nella fascia d’età che va dai 3 ai 6 anni si può passare a una comunicazione più strutturata.

👪Il ruolo dei genitori nell’educazione sessuale dei bambini: i consigli di Eleonora Sellitto

Parlare di sesso ai bambini non significa raccontare loro solo di genitali o rapporti, ma accompagnarli nella scoperta del corpo, delle emozioni, del consenso e del rispetto. Un dialogo possibile da costruire fondandolo solo sulla fiducia e la sicurezza di essere al sicuro da qualsiasi imbarazzo: ogni domanda è lecita e la curiosità dei più piccoli va sempre ascoltata. Gli altri elementi che un genitore dovrebbe tenere a mente per introdurre l’educazione affettiva sono:

  • Comunicazione chiara
  • Rispetto dei confini e della privacy
  • Nomenclatura corretta dei genitali

👦Come parlare di sesso ai bambini dai 3 ai 6 anni

La dottoressa Eleonora Sellitto, psicoterapeuta e sessuologa di GoMamiGo, scioglie i nostri dubbi su quali argomenti inerenti alla sessualità toccare parlando con un bambino in età prescolare. Prima di tutto, racconta, “è necessario tenere a mente che in questa fascia d’età i bambini cominciano a conoscere il piacere dallo strusciamento”. Col tempo, quindi, capiranno che la masturbazione darà loro piacere e passeranno dalla non autonomia nel piacere all’autonomia.

♀️♂️Corpi femminili e maschili: la curiosità

I bambini dai 3 ai 6 anni potrebbero manifestare una profonda curiosità per le caratteristiche dei corpi maschili e femminili e delle differenze che ci sono, mostrando un certo interesse nella loro esplorazione. Sellitto spiega: “Parlare del rispetto del proprio corpo, spiegare le differenze di genere a livello anatomico e raccontare anche di come avvengono i rapporti sessuali tra adulti, utilizzando sempre un linguaggio adatto all’età, possono essere strategie utili per soddisfare il bisogno di curiosità del bambino e gettare le primissime basi di educazione affettiva”.

❤️Educazione affettiva per bambini: amore e amicizia

Un altro spunto della dottoressa Sellitto è quello di spiegare ai bambini quali sono le differenze tra amore e amicizia e cosa distingue un rapporto amicale da uno amoroso: dalle manifestazioni di affetto all’intimità, può essere utile per dare ai bambini un’idea chiara delle relazioni.

Nel video trovi diversi altri suggerimenti su come affrontare questo tema in modo naturale, rispondendo alle domande più comuni dei bambini, rispettando il loro sviluppo e creando un dialogo aperto e privo di imbarazzo.