Si può dire “Bravo” ai bambini? La filosofia Montessori

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Bravo!”, un aggettivo che spesso risuona nel dialogo tra te e il tuo bambino, usato quasi come se fosse un automatismo. Bravo perché si è messo i calzini da solo, bravo perché ha rispettato il proprio turno giocando con un altro piccolo, bravo perché ha fatto un bellissimo disegno, pieno di colori.

Bravo è senza dubbio una parola che viene usata piuttosto facilmente per lodare i bambini, un riflesso incondizionato che, tuttavia, mette di fronte a riflessioni interessanti e ricche di significato: sei davvero sicura che questo elogio generico, così frequente, aiuti il tuo bimbo nello sviluppo e sia di reale nutrimento per la sua autostima?

Insieme a Benedetta Urciuolo, educatrice di GoMamiGo, scopriamo cosa prevede la filosofia Montessori.

👦🏻Il Metodo Montessori e l’elogio consapevole: i consigli di Benedetta Urciuolo

Il metodo Montessori, celebre per la profonda comprensione della psicologia infantile e per incentivare lo sviluppo dell’autonomia, invita a riflettere sull’uso di questa parola.

Nell’approccio montessoriano, infatti, si preferisce evitare di dire un semplice e generico bravo. Questo perché, se usato eccessivamente, rischierebbe di creare una dipendenza dall’approvazione esterna. Il bambino potrebbero iniziare ad agire non per la gioia intrinseca di apprendere o creare, ma per ricevere il plauso degli adulti, compromettendo così la sua reale motivazione e lo sviluppo della sicurezza in se stesso.

Come racconta Urciuolo: Il bambino che riceve continuamente un bravo come risposta al suo impegno cercherà sempre e comunque l’approvazione del genitore, senza sviluppare una solida fiducia nelle proprie capacità”.

👪Come lodare un bambino nel modo giusto: l’elogio efficace

Non dire bravo al bambino non significa smettere di lodarlo e di apprezzare il suo impegno nelle piccole, grandi sfide che si trova ad affrontare ogni giorno. Al contrario si tratta di imparare a farlo nel modo più efficace e costruttivo per valorizzarlo in modo genuino. Vediamo insieme come riformulare la parola bravo con alcuni esempi pratici.

  • Nota il suo impegno, non solo il risultato finale

Poniamo l’attenzione sulla perseveranza e la fatica che ha messo nell’attività. Ad esempio, davanti a un nuovo disegno, invece di dire bravo prova a dire: “Vedo quanto ti sei impegnato a colorare dentro i bordi” oppure: “Hai scelto dei colori molto interessanti”. Un elogio e sensato e inserito nel contesto vale molto di più di una lode sommaria.

  • Descrivi cos’ha fatto concretamente

Essere specifica aiuta il bambino a capire esattamente cosa è stato apprezzato. Invece di bravo prova con: “Hai costruito una torre altissima con tutti quei blocchi e non è caduta!” oppure: “Hai messo in ordine tutti i tuoi giochi, ora la stanza è molto più pulita”. Questo tipo di riscontro offre un rinforzo positivo, chiaro e significativo.

  • Valorizza il processo

Presa da mille pensieri e impegni quotidiani potrebbe capitarti di elogiare solo il “prodotto finito” senza valutare l’importanza del processo creativo che ha portato a quel determinato risultato. Anziché limitarti a un elogio circoscritto prova a usare una frase di questo genere: “Hai provato diversi modi per risolvere quel puzzle prima di riuscirci, che tenacia!”.

❤️Cosa succede se dico bravo a mio figlio?

Se ti dovesse capitare di incappare in un passo falso e di dire bravo a tuo figlio una volta di troppo, non c’è problema. Sei un essere umano e l’abitudine dell’elogio generico è molto radicata nella nostra cultura. Ricordati che l’importante non è la singola parola, ma il comportamento genitoriale che scegli di adottare nel tempo. D’altronde, non è forse vero che un genitore cresce col suo bambino?