La pronuncia della R nei bambini può destare non poca preoccupazione nei genitori. In un modo in cui la richiesta di elevata performance è all’ordine del giorno, anche dire bene o meno la R può essere visto come un problema. La realtà, tuttavia, è che il bambino cresce a poco a poco e, progressivamente, raggiunge nuovi traguardi.
A rassicurarti ci pensa Arianna Mocellin, logopedista di GoMamiGo: “La R richiede una vibrazione marcata della lingua, l’apparato fonatorio è ancora in completo sviluppo fino ai cinque anni. Potrebbe quindi volerci del tempo per perfezionare questo suono”. È assolutamente comune che un bambino, sino a quell’età, possa pronunciare la R con un po’ di difficoltà.
🗣️Cosa fare se il bambino non pronuncia la R?
Il suono della R è quindi uno dei più difficili da acquisire per i bambini. Ma cosa fare se la difficoltà dovesse persistere superati i 5 anni di età?
Se, raggiunta questa età, il tuo bambino dovesse ancora fare fatica nel pronunciare la R, ad esempio omettendola, sostituendola o pronunciandola in modo atipico, potrebbe essere utile considerare l’intervento del logopedista.
👉Valutazione del logopedista: perché è importante
La valutazione di un logopedista potrebbe essere un grande regalo per il tuo bambino. Attraverso l’osservazione di uno specialista, infatti, il piccolo potrà essere guidato nell’acquisizione di questo fonema attraverso esercizi specifici e interventi mirati.
Non solo: potrà anche essere individuata la causa della difficoltà ed essere valutato il quadro fonologico completo del tuo piccolo.
Ricorda, ogni bambino è a sé e tutti hanno tempi di sviluppo differenti. Ma se ti accorgi di una criticità, meglio intervenire per tempo.

